riparare oblo tetto camper

Come sostituire l’oblò sul tetto del camper.

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Riparare o sostituire l’oblò sul tetto del camper non è un’operazione che riguarda solo i “camper vecchi”. Purtroppo con la crescente richiesta di mezzi ricreazionali, la carenza di materiali e le aziende sempre più di fretta il livello qualitativo di molte finiture è drasticamente calato.

Ma non è neanche detto che sia colpa tutta del costruttore, infatti i fattori posso essere svariati: magari hai sbattuto con un ramo basso durante una manovra o il camper è rimessato all’aperto durante l’inverno.

La mia esperienza a riguardo è stata un pò particolare: avendo comprato il camper nel mese di giugno ed avendolo sempre usato durante l’estate non mi sono mai accorto di eventuali problemi agli oblò, durante la prima uscita invernale e al primo grande acquazzone, da 2 oblò su 3 ho visto trafilare delle gocce, “nessun problema, metti un secchio giù e al rientro si pensa”…

eh no…

Uno di questi oblò era proprio sul letto, per cui oltre a sgocciolare in faccia tutta la notte ho dovuto fare attenzione anche a non inzuppare tutto il materasso 🤦‍♂️ .

Ma tranquill*, non c’è nulla di cui preoccuparsi!

Che sia un mezzo vecchio o nuovo, se hai un’infiltrazione e devi sostituire un oblò dal tetto del camper che perde acqua sappi che è un’operazione abbastanza semplice che richiede un po’ di manualità e accortezza: iniziamo!

Come riparare l’oblò sul tetto del camper.

Se stai sostituendo l’oblò perchè hai un’infiltrazione di acqua dal tetto sarebbe davvero utile capire se l’oblò del camper è rotto o se si tratta della sigillatura che perde

Quando sono salito sul mio la scena è stata abbastanza raccapricciante: uno dei precedenti proprietari aveva abbondantemente spennellato del silicone su tutta la superficie, per cui il problema non era solo capire se fosse rotta o criccata la plastica dell’oblò, ma proprio trovare il bordo per iniziare a tagliare il silicone!

In questi casi la soluzione migliore è comprarne uno nuovo 😞.

Purtroppo è meglio andare sul sicuro: salire sul tetto, smontare, pulire e risigillare è un’operazione che richiede del tempo, potresti fare tutto il lavoro e accorgerti dopo la prima pioggia di dover rifare tutto.

Leggi anche: Come scegliere l’oblò per il tetto del camper

Prima di togliere l’oblò dal tetto del camper prepara l’interno!

Smontando il mio, fra le intercapedini dell’oblò e il tetto del camper, ho trovato 40 anni di cimici e vespe che son finite tutte sui sedili e sul letto. Prendi un sacchetto bello grande, una busta di plastica, qualcosa da mettere sotto l’oblò durante lo smontaggio, io l’ho fermato nei bordi con del nastro di carta. Se il nastro di carta non dovesse far presa (ma mi sembra difficile a meno che la superficie non sia unta) prova a tenere fermo il sacchetto con il manico di un scopa.

Se neanche così riesci munisciti di aspirapolvere e amen 🙂

Smontiamo l’oblò dal tetto del camper.

É davvero difficile che sia saltata tutta la sigillatura dell’oblò contemporaneamente, saresti troppo fortunato, quindi, nel 99,9% dei casi, ti ritroverai con un montaggio apparentemente perfetto e qualche piccolo punto che perde acqua. Perché ti dico questo: sul bordo della base dell’oblò potresti trovare del silicone, difficilmente chi monta un oblò non silicona i bordi (più esattamente dovrebbe essere del sikaflex).

Per rimuovere questo sikaflex usa una spatola di quelle apposite per silicone, anche se potresti trovare un lavoro fatto da cane e dover ricorrere a metodi più “pesanti”. Io per esempio ho dovuto tagliare tutto il bordo con un cutter (un taglierino) abbastanza grande togliendo la lama e tenendola in mano per appiattire il più possibile la lama al tetto, passando più e più volte nello stesso punto.

Una volta tagliato tutto il sikaflex, tra la base dell’oblò e il tetto dovresti trovare dell’altro sigillante:il terostat che tiene ancora saldamente ancorato l’oblò al tetto del camper.

Cosa è il Sikaflex?

Il Sikaflex è un sigillante tixotropico monocomponente poliuretanico nato per il settore nautico che indurisce per reazione con l’umidità atmosferica formando un resistente elastomero.

Ulteriori dettagli sulla pagina ufficiale Sikaflex®-521 UV

Cosa è il Terostat?

Il terostat (o nastro butilico) è un sigillante usato nel mondo del camper per installare e sigillare i profili delle finestre sui fianchi o (come in questo caso) gli oblò sul tetto, si mette al posto del silicone ed è l’ideale per risolvere problemi di infiltrazioni in generale. È un sigillante ottimo se usato anche come semplice guarnizione ed è molto utile anche per la semplice installazione di viti o rivetti.

Ulteriori dettagli sul pdf in allegato che ho trovato alla pagina della HENKEL (purtroppo solo in inglese), FOAMGLAS in italiano.

Come si rimuove l’oblò incollato?

Tira piano l’oblò dal tetto del camper, cerca di scollare il tutto lentamente e fai molta attenzione agli angoli: se il tetto è in vetroresina potrebbe crepare negli angoli.

Il Terostat è molto plastico e farà tanta resistenza, scolla lentamente i bordi e aiutati con una spatola in plastica rigida o un taglierino.

Se riesci ad alzare un lembo potresti iniziare a tagliare e staccare l’oblò meccanicamente. Fai molta attenzione a non rovinare “eccessivamente il tetto”. Quella parte in fondo sarà protetta con il nuovo oblò ma se per assurdo hai la lama troppo verticale potresti lasciare i segni del taglio sul tetto.

Per velocizzare l’operazione:

  1. Usa la temperatura: scalda la parte con un phon o una pistola ad aria calda in modo che il sigillante diventi più plastico e faccia meno resistenza. Alcuni sostengono che effettuare i lavori in estate (date le temperature) sia più semplice che in inverno… bah?! Fate sempre delle prove e procedete con cautela per non rovinare la vetroresina.

Il filo di ferro: se riesci a far passare del filo di ferro attraverso il bordo sigillato, tirando lentamente e aiutandoti con degli spessori sulla parte appena scollata potresti avere un lavoro abbastanza veloce pulito.

Come si rimuove l’oblò incollato?

Tira piano l’oblò dal tetto del camper, cerca di scollare il tutto lentamente e fai molta attenzione agli angoli: se il tetto è in vetroresina potrebbe crepare negli angoli.

Il Terostat è molto plastico e farà tanta resistenza, scolla lentamente i bordi e aiutati con una spatola in plastica rigida o un taglierino.

Se riesci ad alzare un lembo potresti iniziare a tagliare e staccare l’oblò meccanicamente. Fai molta attenzione a non rovinare “eccessivamente il tetto”. Quella parte in fondo sarà protetta con il nuovo oblò ma se per assurdo hai la lama troppo verticale potresti lasciare i segni del taglio sul tetto.

Per velocizzare l’operazione:

  1. Usa la temperatura: scalda la parte con un phon o una pistola ad aria calda in modo che il sigillante diventi più plastico e faccia meno resistenza. Alcuni sostengono che effettuare i lavori in estate (date le temperature) sia più semplice che in inverno… bah?! Fate sempre delle prove e procedete con cautela per non rovinare la vetroresina.

Il filo di ferro: se riesci a far passare del filo di ferro attraverso il bordo sigillato, tirando lentamente e aiutandoti con degli spessori sulla parte appena scollata potresti avere un lavoro abbastanza veloce pulito.

Aggiungi qui il testo dell'intestazione

Adesso che hai scollato e rimosso l’oblò, il tetto va pulito dal vecchio sigillante: prova ad usare “il metodo pallina da tennis”. Fai rotolare un oggetto sopra il terostat vecchio, dovrebbe appiccicarsi tutto e creare “l’effetto valanga dei cartoni animati” (se poi non è una pallina da tennis ma qualcosa di rotondo va bene uguale, la punta grossa di un avvitatore lento, lo stelo di un cacciavite, etc. etc.).

Personalmente trovo che “il metodo pallina da tennis” funzioni molto bene: toglie il grosso del vecchio sigillante e poi per rifinire il lavoro si può usare un panno grosso e ruvido o una spatola di plastica e tanto alcool.

Per rimuovere i residui va bene anche un qualunque altro diluente: benzina, nitro, trielina, petrolio bianco, acquaragia, acetone o un apposito prodotto rimuovi siliconi o rimuovi adesivi.

Vale la pena montare il vecchio oblò del camper?

Diciamo subito che ognuno deve fare i conti nella propria tasca e magari la voglia è quella di risparmiare qualcosa montando il vecchio oblò, rifacendo solo la sigillatura dell’oblò sul tetto del camper.

 Considera però un paio di cose:

  1. Se ci fosse qualche piccola cricca dovuta a qualche urto accidentale con un ramo basso, anche rifacendo le sigillature l’acqua potrebbe entrare lo stesso.
  2. Se la parte bassa dell’oblò, quella a contatto con la vetroresina, non fosse ben pulita (da Terostat o Sikaflex che sia), il vecchio sigillante potrebbe impedire al nuovo di far adeguatamente presa.

Quindi valuta attentamente che potresti ritrovarti a rifare il lavoro dopo poco tempo.

Ne vale davvero la pena?

Leggi anche: Come scegliere l’oblò per il tetto del camper.

Potrebbe servirti un telaio per montare l’oblò sul tetto del camper.

L’oblò sul tetto del camper deve essere ben fissato, non dovrà certo reggere delle tonnellate, ma neanche volare via: considera inoltre che in questo importantissimo compito le viti che userai saranno aiutate dal sigillante fra oblò e tetto.

Inoltre, cosa molto importante, la superficie di appoggio dell’oblò dovrà essere piatta e liscia per permettere al sigillante di fare uno strato uniforme e impermeabile.

A cosa serve un telaio?

Il camper a tetto piatto in vetroresina: il tuo tetto è fatto a sandwich, hai uno strato di vetroresina esterno, del materiale isolante subito sotto e per chiudere gli strati del rivestimento verso l’interno del camper (spesso un rivestimento morbido).

Il telaio ti serve a poco e nulla.

In questo caso sei fortunato perché hai già un tetto piatto e liscio: l’unica parte su cui faranno veramente pressa le viti è la vetroresina spessa solo qualche mm, il materiale isolante spesso è spugnoso e non terrà nulla, ma il sigillante farà tutto il lavoro.

Il furgone camperizzato fortunato: hai uno strato di lamiera, la coibentazione che hai fatto tu (o la casa costruttrice) e poi lo strato di chiusura verso l’interno.

Potresti aver montato l’oblò in un punto piatto del tetto e la tua esperienza è simile al camperista del punto uno con il vantaggio che la lamiera ti darà la presa necessaria.

Il telaio in questo caso è utile “sotto la lamiera”, sarà una semplice cornice che fa da presa per le viti e da isolante per l’acqua: avrai comunque il silicone nella parte superiore, ma una vite affogata in un listello di legno ha comunque ha una sede maggiormente impermeabile.

Il furgone camperizzato sfortunato: hai un profilo grecato sulla superficie del van.

In questo caso quelle pieghe vanno riempite e la superficie appianata.

Il telaio in questo caso è composto da piccoli parallelepipedi con le facce inclinate incollati sul tetto del camper per appianare la superficie di contatto fra oblò e tetto.

Io sono stato fortunato: ho un tetto in vetroresina con sagoma grecata che il precedente proprietario ha pensato bene di devastare piallando senza criterio… 🤮

In che materiale va fatto il telaio?

Finora ho volutamente omesso il materiale del telaio. Sicuramente la cosa più semplice da realizzare è un telaio in legno, che sarebbe meglio trattare prima del montaggio con un impregnante. C’è da dire anche che montare uno spessore in plastica sarebbe l’ideale: sia perchè ha una deformabilità e un’aderenza alla vite migliore del legno (parlo dei fori), sia perché non ha problemi con l’acqua.

Se decidete per il PVC in commercio (a parer mio la soluzione migliore) non dimenticate di raffreddare la lama per evitare che la sagoma fonda localmente durante il taglio.

Viti autofilettanti contro viti passanti.

Dopo aver chiarito il ruolo del telaio in legno (qualora servisse!), parliamo delle viti di fissaggio.

Ci sono due scuole di pensiero riguardo le viti da usare: autofilettanti o viti passanti con dado e rondella.

La grande maggioranza delle persone usa delle viti autofilettanti in acciaio inossidabile da stringere sul telaio o sul tetto, magari realizzando prima un preforo.

Una seconda scuola di pensiero usa delle viti passanti, in modo da poter mettere una rondella nella parte inferiore del telaio e stringere meglio l’oblò sul tetto del camper.

Personalmente sposo la scuola della vite autofilettante per 2 motivi:

  1. Un foro passante, seppur con vite affogata nel silicone e rondella sotto, è sempre un foro passante, il che vuol dire che è già un canale dichiarato in partenza per far entrare acqua nel camper.
  2. L’oblò montato sul tetto del camper non è una vela da tener aperta in marcia per far entrare aria (e ho visto anche questo…), quindi al più le forze agenti sul coperchio esterno saranno verso il basso e non verso l’alto. Ricorda inoltre come detto in precedenza che le viti saranno aiutate dal sigillante e una sola vite da M6 regge 130 kg, per cui non vedo la necessità di una vite passante!

Incollaggio: la sigillatura del nuovo oblò.


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