Riscaldamento per camper: quali e quante tipologie esistono?

Riscaldamento per camper: quali e quante tipologie esistono

Il riscaldamento per camper è un discorso ricorrente per tutti gli appassionati di camper almeno una volta l’anno.

Se ad un certo punto nasce la passione per la vita su quattroruote, doversi fermare in inverno per un sistema di riscaldamento camper inadeguato è una bella sofferenza. In estate il caldo aiuta tantissimo, la doccia è sempre tiepida e anche qualora fosse “fredda” rappresenta più un sollievo che un peso!

Ma in inverno il freddo può essere un serio problema.

Vediamo le soluzioni! 😊

Riscaldamento per camper: quali e quante tipologie esistono?

Per scaldare il camper in inverno i metodi principali sono 5:

  • Riscaldamento a gas.
  • Riscaldamento a gasolio.
  • Riscaldamento elettrico.
  • Riscaldamento “ad acqua”.
  • Riscaldamento a legna.

Direi di vedere i pro e i contro di ogni metodo in generale e poi per i dettagli “di quello che più ti affascina“, ti rimando all’articolo nello specifico. Prima però facciamo il punto su quello che serve sapere.

Quanta potenza serve per un buon riscaldamento per camper?

Scaldare un locale, che sia una casa, un ufficio o un camper, richiede sempre una certa potenza termica installata. Ovvio che una stufetta da 1.000W (di quelle che usiamo per scaldare il bagno durante la doccia) non scalderà mai un rimessaggio!

Ma come si calcola la potenza termica per scaldare un’ambiente? La formula è (VxΔTxK)/860,4 = |Kw|, dove:

  • V è il volume da scaldare: vuoi scaldare la cella di un minivan, di un van, di un mansardato o di un motorhome da 9m? Più il volume dell’ambiente da scaldare è maggiore, maggiore sarà la potenza necessaria.
  • ΔT é la differenza di temperatura: “ho dormito a Livigno con -10° e dentro il furgone avevo 30°”, il ΔT è di 40°. Meno ovvio del precedente, ma pur sempre logico. Maggiore è la differenza di temperatura da mantenere maggiore dovrà essere la potenza installata.
  • K è un coefficiente di dispersione: tanto più velocemente un ambiente disperde il calore tanto più potente dovrà essere il riscaldamento:
    • K da 0,6 a 0,9 per ambienti ben isolati.
    • K da 1,0 a 1,9 per ambienti isolati.
    • K da 2,0 a 2,9 per ambienti poco isolati.
    • K da 3,0 a 4,0 per ambienti non isolati.

Esempio pratico: calcolo potenza necessaria per il riscaldamento di un furgone camperizzato.

dimensioni dei furgoni
immagine dalla rete, citerei anche la fonte ma è usata ovunque…

Prendiamo ad esempio le misure interne dichiarate per il  CITROËN JUMPER.

Ho calcolato tutte le combinazioni anche se non credo esistano tutte (non ho mai visto un L1H3 o un L4H1!).

Prendiamo in considerazione un L1H1, un L2H2 e un L3H3.

Ipotizziamo adesso di voler passare l’inverno in posti differenti, in Calabria a Scalea con una minima di 10° e poi salire in Lapponia a -20°. Ma dato che io sono una persona coerente nel camper voglio sempre 20°! (T1-T2)

La coibentazione del mezzo è molto soggettiva, diciamo che:

  • un mezzo con K=0,6 sarà un camper interamente in vetroresina, senza ponti termici, con barriera vapore e doppi vetri.
  • un mezzo con K=2,3 è un furgonato nella media.
  • un mezzo con K=4,0 è un furgone commerciale senza allestimento, praticamente “lo compro e ci dormo“!

Per comodità i 3 mezzi considerati sono tutti coibentati nella media (K=2,3).

Consideriamo altri 3 mezzi con coibentazione scarsa e/o inesistente (K=4,0).

Da tabella vediamo che in linea generale, anche nella peggiore delle ipoetesi, un impianto da 2kW di potenza installata è sufficiente per un furgonato di piccole e medie dimensioni. Le coibentazioni sono soggettive e variano da camper a camper con i relativi coefficienti di dispersione.

Ad ogni modo: adesso sappiamo calcolare il fabbisogno energetico per scaldare il nostro mezzo nei mesi invernali.

Però all’atto pratico: come ci si riscalda in un camper?

Riscaldamento per camper a gas: il monopolio Truma.

riscaldamento per camper a Gas Truma combi
vecchia stufa a gas Truma

Credo che nel mondo del camper, quando si parla di riscaldamento a gas, quindi di stufa a gas, si parla quasi inequivocabilmente di Truma. A memoria non ricordo altri marchi.

Riscaldatori a gas Truma: sito ufficiale.

Come per ogni monopolio ci sono degli aspetti positivi e negativi.

Nel mio camper dell’89 ho una stufa della Truma ancora perfettamente funzionante.

Sicuramente montare Truma è sinonimo di qualità e affidabilità. Inoltre le installazioni Truma spesso sono la prima scelta sui mezzi nuovi, quindi all’acquisto ci si trova una stufa Truma e stop. Ma è anche vero che personalmente questo monopolio non mi fa impazzire. Andiamo con ordine.

Riscaldamento per camper a gas: i PRO.

  • Basso consumo di batteria: il gas è sotto pressione, non necessita di una pompa che aspiri combustibile e quindi ha un basso consumo energetico.
  • Silenzioso: la fiamma brucia in silenzio e non produce altri rumori.
  • I sistemi nuovi acqua/aria sono spesso combinati: questo vuol dire che un boiler di acqua calda fa anche da riscaldamento ad aria per il camper e viceversa. Con un notevole risparmio di spazio!
  • Ho letto che qualcuno considera i costi di manutenzione presso i centri autorizzati come un PRO (#polemica). Io confesso di aver sempre pulito da solo la stufa quindi non conosco i costi di manutenzione di una stufa a gas. Ma è anche vero che se fossi andato in un centro Truma con una stufa di 40 anni fa probabilmente non mi avrebbero neanche aperto il cancello. Diciamo più semplicemente che la frequenza di manutenzione è bassa, quindi il costo spalmato su 30 anni di esercizio è basso.

Riscaldamento per camper a gas: i CONTRO.

Parlando solo del SISTEMA A GAS e non del monopolio dico: stufe a gas se ne vendono da 40 anni e funzionano benissimo, non sono mancati gli incidenti, come per ogni cosa lasciata all’incuria.

L’unico contro che mi viene in mente è la pericolosità del gas. Ma ripeto. Le stufe a gas sui mezzi ricreazionali sono in vendita da 40 anni. Con manutenzione regolare e le giuste attenzioni non è mai successo nulla.

GPL o gasolio?

    • Il GPL costa meno del gasolio.
    • Il GPL ha un potere calorifico di 12.000 Cal/kg rispetto al gasolio che ne sviluppa 9.000 Cal/lt. Inoltre, il GPL ha un rendimento di conversione superiore al gasolio.
    • Con lo stesso impianto a gas possiamo alimentare riscaldamento e fornelli.
    • La manutenzione di un impianto di riscaldamento per camper a gasolio è più costosa e frequente di un impianto a GPL.
    • Il GPL é più ecologico: bruciando infatti rilascia meno emissioni e polveri rispetto a tutti gli altri combustibili fossili.
    • Il gasolio ha un peso specifico più alto del GPL e come sappiamo nei camper il peso è un aspetto fondamentale.

    In base a quanto detto OVVIAMENTE il GPL è da preferire ad occhi chiusi. Ni.

    • In condizioni atmosferiche il GPL è altamente infiammabile. Il gasolio non prende fuoco. Nei motori brucia per compressione non per innesco da scintilla come la benzina.
    • Il GPL è più pesante dell’aria, quindi in caso di fuoriuscita stagna in basso e si accumula (è per questo che nei parcheggi sotterranei o in alcuni rimessaggi i mezzi a GPL sono vietati e nel traforo del monte Bianco ad esempio vanno segnalati all’ingresso).
    • Riempire una bombola di GPL in giro è più complicato che fare il pieno di gasolio.
    • Il gasolio in un camper “lo abbiamo sempre“.

    Personalmente, per questi motivi sto passando al gasolio.

Riscaldamento per camper a gasolio.

riscaldamento per camper a gasolio webasto

Il vantaggio del gasolio a parer mio sta in una maggiore sicurezza di base del combustibile e in un maggior numero di produttori sul mercato. Tutti abbiamo sentito parlare del Webasto (mi sento di dire leader mondiale di riscaldatori a gasolio senza nulla togliere a marchi come Ebersparcher o Planar). Ma nei vari forum è pieno anche di felici auto installatori del cinebasto (fusione fra il termine cinese e Webasto) che con una spesa di 300€ montano un sistema di riscaldamento abbastanza funzionale.

Il riscaldamento a gasolio come detto poco sopra, ha un consumo maggiore di batteria ed è più rumoroso. Questo succede perché la pompa del gasolio lavora durante tutto il suo funzionamento. Tuttavia la sua semplicità di installazione e la sicurezza del combustibile ne fanno un sistema di riscaldamento per camper semplice, economico e sicuro.

Riscaldamento per camper elettrico.

riscaldamento tappetino elettrico per camper
stufa a legna riscaldamento per camper con ventola usb
stufetta radiatore olio de longhi

Il gasolio ha un rendimento di utilizzo del 75%, il GPL ha un rendimento di utilizzo del 90%, il riscaldamento elettrico un rendimento prossimo al 100%. In base al tipo di riscaldamento, per esempio ad irraggiamento, non c’è alcuno spostamento di aria, quindi nessuna diffusione di batteri o spostamento di polvere.

Di contro però l’impianto elettrico deve essere correttamente proporzionato e mi sento i dire che in questi casi la batteria la litio può essere una grande alleata.

Mi sento ancora di dire che il riscaldamento elettrico è il futuro. Ma io non sono pronto a futuro. 😂

Riscaldamento per camper ad acqua.

riscaldatore per camper ad acqua ALDE caldaia compact
scambiatore alde riscaldamento acqua camper

Il sistema di cui parlo viene prodotto da un’azienda di nome ALDE. Non è esattamente acqua, ma un miscela di acqua al 60% e glicole (alcool) al 40%. Il concetto è un po’ come il riscaldamento a pavimento nelle case. A parer mio è un meccanismo un complicato con costi di manutenzione un elevati. Il vantaggio è sicuramente un comfort e una uniformità del calore senza paragoni. Ma non mi sbilancio sulla soluzione senza averlo provato e valutato attentamente.

Ti sono sincero. I miei dubbi vengono:

  • dal peso: non vado ad aggiungere acqua nel camper se non necessaria.
  • dalla complicazione del sistema: le cose più sono semplici meglio funzionano.

Riscaldamento per camper a legna: il più figo!

stufa a legna riscaldamento per camper con ventola usb
Stufa per Tenda da Campeggio Stufa a Legna Portatile

Per me il riscaldamento a legna in camper ha un fascino innegabile.

Vedo solo aspetti negativi:

  • la legna pesa tanto in relazione al suo potere calorifico
  • TUTTO va coibentato benissimo altrimenti il camper prende fuoco
  • sporca tantissimo

e soprattutto

  • il 99% di stufe sul mercato non sono a doppia camera stagna. L’ossigeno per alimentare la stufa sarà quello dell’abitacolo.

Ma a parer mio il benessere che da un stufa a legna è impagabile. Quanto è bello il fuoco!?

Conclusioni: come riscaldare quindi un camper o furgone camperizzato?

Come di consuetudine su questo blog, vi condivido la mia esperienza e vi dico semplicemente io cosa uso come riscaldamento per camper: poi sicuramente c’è chi ne sa sempre più di me.

Avevo una stufa a gas della Truma, che ha riscaldato il camper per 30 anni. Però per mettere il bombolone a norma mi sono state chieste 1.300€ di lavori: ci stanno tutte ma non ce le ho, altrimenti lo avrei fatto.

Con il gas non si scherza ed è un combustibile che merita il massimo del rispetto e dell’attenzione.

Monterò quindi un riscaldatore a gasolio per i motivi che ci siamo detti: il gasolio è sempre presente sul mezzo, non prende fuoco ed è semplice da montare. Dovrò fare due conti per vedere di non rimanere a terra con la batteria durante la notte.

Il riscaldamento elettrico ce l’ho, ma lo uso in emergenza o in campeggio quando sono collegato alla colonnina. Questo tipo di riscaldamento prevede un impianto elettrico adeguato per poter scaldare il mezzo una notte intera.

Il riscaldamento ad acqua, mi piace, ma non con la soluzione ALDE, diciamo che lo vedo una complicazione dell’impianto non necessaria. Inoltre non capisco perché appesantire il mezzo con dell’acqua in più.

La stufa a legna prima o poi la monterò, é pericolosissima e parlando da ingegnere meccanico vedo solo aspetti negativi in questa soluzione. Ma è pur vero che il fascino del fuoco costò caro a Prometeo, perché esimermene io? 


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Una risposta a “Riscaldamento per camper: quali e quante tipologie esistono?”

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