Sospensioni ad aria compressa

Durante la guida ho iniziato a notare fastidiose oscillazioni del camper, passando sui dossi si percepivano rumori dalle balestre (probabilmente qualche volta ha toccato il tampone del fine corsa), in rotonda il camper si coricava fastidiosamente su di un lato: insomma le balestre posteriori non erano più sufficienti.

Il vero problema non era però solo legato al comfort di marcia, ma ad una vera e propria sensazione di scarso controllo del veicolo.

A cosa servono le sospensioni ad aria in un camper?

Accorgersi che la stabilità del camper inizia ad andare in crisi è relativamente facile e pericoloso allo stesso tempo! La sensibilità al vento laterale, l’instabilità che si percepisce durante un sorpasso o mentre si viene sorpassati da un camion ad alta velocità (una sorta di schiaffo laterale!); Clauser infatti diventava piuttosto nervoso alla guida, cosa che si manifestava maggiormente con un carico eccessivo o sbilanciato, specialmente nelle rotonde in città!

Con le balestre stanche e provate dagli anni, il camper si corica letteralmente su di un fianco e sembra si ribalti! E’ una sensazione davvero brutta e posso immaginare come ci si senta con un camper ancora più pesante del mio che trasporta un motorino nel garage o un portabici estremamente a balzo: ho visto molti camper con garage caricati fino all’inverosimile!

Montare degli ammortizzatori posteriori ad aria vuol dire: evitare un eccessivo beccheggio (oscillazione avanti/indietro) e un eccessivo rollio (oscillazione destra/sinistra), sentire meno lo schiaffo laterale mentre si è sorpassati ma anche più semplicemente avere un corretto assetto i proiettori anteriori.

Soluzioni economiche per migliorare la stabilità del camper.

Fra le prime proposte “level entry” per risolvere questo problema c’è stata la semplice sostituzione delle molle con delle molle rinforzate, con una spesa di circa 250 € per un kit di 4 molle. La molla rinforzata è una vera e propria molla elicoidale con una differente costante elastica, che si sostituisce alla molla elicoidale originale. Sicuramente una soluzione del genere, di per sé incrementa il comfort e la stabilità di guida del veicolo, ci permette già di viaggiare con un’altezza di marcia corretta e avere una minore sensibilità al vento laterale.

Non vi nego che probabilmente farò questa scelta solo per le sospensioni anteriori.

Soffietti o soffioni: il cuore della soluzione.

Per quanto riguarda invece le sospensioni ad aria, altro non sono che dei salsicciotti, dei barilotti, con una, due o tre ciambelle gommose (in gergo tecnico “una, due o tre balze”), questi vengono montati sull’assale posteriore da un lato e fissati sul telaio dall’altro.

In linea generale, un soffietto a più balze permette una corsa maggiore e un sostentamento migliore del carico rispetto ad un ammortizzatore a balza singola, inoltre la particolare struttura delle sospensioni ad aria permette l’installazione anche con carichi non perfettamente allineati (come per esempio su Clauser).

Il circuito può essere singolo o sdoppiato, ovvero ogni ammortizzatore può essere gonfiato singolarmente, oppure i due ammortizzatori sono comunicanti e il circuito è unico.

Ma i sistemi disponibili sono davvero tra i più svariati, la proposta più costosa (e più figa) fattami è stata su ammortizzatori con:

  • Gestione automatica della sospensione
  • Regolazione automatica della pressione
  • Gestione dell‘altezza del veicolo fino al massimo consentito
  • Memorizzazione delle altezze desiderate
  • Funzione “overload” (ideale per lo sterrato)
  • Funzione di emergenza con valvole manuali
  • Compressore “autonomo” ( che grazie ad un collegamento esterno può essere utilizzato anche per altre applicazioni)
  • Controllo elettronico del funzionamento con segnalazione di eventuali anomalie nell’impianto.

Ammettiamolo: avere un pulsante sul cruscotto o un telecomandino che gonfia e sgonfia gli ammortizzatori e sentire il retro del camper che si alza è figoma soprattutto e cosa molto più importante, vi posso garantire che la differenza di guida è notevole; ho sempre odiato le giunture sui ponti dell’autostrada e con questo sistema non si sente nulla!

Inoltre come intervento è davvero veloce e poco invasivo ed è possibile farlo anche sugli ammortizzatori anteriori; mi serve anche sugli anteriori? non lo so, pensando al mezzo in movimento direi che in fase di frenata le sospensioni più caricate sono quelle anteriori (beccheggio), ma non ne ho mai sentito la necessità, non lo so… come già detto penso che per la parte anteriore opterò solo per delle molle rinforzate

Vi confesso però che l’entusiasmo per questo nuovo assetto è tanto, così come il cambiamento nella sensazione di guida: mi spiego meglio.

Come gonfio gli ammortizzatori ad aria?

Come ho già detto in altri articoli “su Clauser ho seri problemi di spazio”, quindi le sospensioni che ho deciso di montare sull’assale posteriore sono senza compressore a bordo, sono collegati ad una piccola centralina tramite dei tubicini; la centralina l’abbiamo installate dietro il sedile guida, in basso, facilmente raggiungibile; questa ha due manometri che mi danno il valore della pressione e la prima domanda che ho fatto al montatore è stata “come gonfio gli ammortizzatori?

Basta la presa di pressione di un generico gommista!

Mi faccio controllare prima la pressione delle gomme, poco sotto i 3,5 e poi passiamo all’ammortizzatore: lui inizia a gonfiare, mi scappa una risata! Sono appoggiato al furgone e sento proprio alzarsi la parte posteriore!

Il tecnico mi dice lascialo a 8 bar, così lo carichi tranquillamente quanto vuoi” O_o

Oddio..confesso che il suggerimento del tecnico mi raggela il sangue, sto male, vorrei spingerlo a terra, sgonfiare il camper immediatamente, dirgli che è un cog@#one, prendere la chiave del 60 e spaccargli la reception… ma l’educazione impartita dalla mia famiglia mi blocca nel farlo…

Vale la regola generale che basta stare nei range di scala “verde/rosso” presenti sul manometro, ma quando si montano dei soffietti “universali” che non hanno una vera e propria scala con i limiti di carico segnati dal colore rosso, questa regola è inapplicabile.

La taratura ottimale sarà intorno ai 2 o 3 bar, un’eccessiva pressione di gonfiaggio, da un senso di rigidità da go kart, ma può irrigidire troppo l’assetto, con effetti deleteri sugli arredi e addirittura anche sul telaio stesso!

Mettere dei soffietti con lo scopo di caricare il più possibile è la cosa più sbagliata che si possa fare: il montaggio dei soffietto scarica sul telaio, carico e rigidità eccessivi, seppur supportati dalla sospensione ad aria, possono danneggiare la struttura del mezzo.

Inoltre il fatto che il camper si sia “sensibilmente alzato” mi fa pensare subito che i correttori di frenata dei camper sono sensibili al carico e una diversa geometria delle sospensioni potrebbe avere ripercussioni anche sugli interventi dei freni, per cui è sempre prudente andare cauti con l’uso disinvolto del compressore sulle sospensioni ad aria e far regolare il correttore ad un esperto quando si montano la prima volta le sospensioni aggiuntive.

Ad ogni modo, lungo la strada verso casa sembravo un bambino con un giocattolo nuovo, sgonfio immediatamente le sospensioni a 6 bar, pressione ancora eccessiva, ma il peso ridotto di Clauser mi rende fiducioso nel non avere danni e l’effetto “fast and furious” mi prende un po la mano, tutti quei dossi che facevo “in prima” per non sentire botte e rumori nel posteriore, adesso non si sentono neanche; sembra di guidare davvero un go kart; partiamo immediatamente per le vacanze e ovviamente non posso accontentarmi del risultato, ma devo provare “le variazioni di assetto”; sgonfio leggermente le sospensioni ogni 100 km ingannando Alessandra dicendole che è una questione di sicurezza; le provo a 6 bar e 5 bar e non sento alcuna differenza in marcia.

A 4,1 bar avverto la prima variazione di assetto.

Chiariamo, nulla a che vedere con la “oscillante situazione pre ammortizzatori”; ma avverto una prima differenza a 4,1 bar. Spero ovviamente di non aver fatto danni, ma da “brutto e cattivo ingegnere meccanico” la voglia di provare era troppa. Riporto la pressione a 2,5 bar come suggerito dalla casa costruttrice delle sospensioni e proseguiamo il viaggio.

Chiaro che se avete una balestra rotta sentirete comunque problemi di stabilità, ma vi posso garantire che con le sospensioni ad aria la differenza è notevole!

Quanto costa montare gli ammortizzatori ad aria sul camper?

Per sapere che prezzo hanno le sospensioni ad aria, basta sfogliare qualche fornitore online, ma in linea generale per due soffietti pretarati in fase di montaggio, quindi senza manometro, partiamo da 300/350€ più montaggio. Per un circuito separato, con sensore autolivellante e controller da cruscotto il prezzo si aggira intorno ai 1.500/1.600€, per arrivare a sistemi con memoria delle altezze e funzione overload intorno ai 1.900€.

Si sale di nuovo per interventi più completi su tutte e quattro le sospensioni

Servono davvero le sospensioni ad aria compressa?

SI, la differenza che ho sentito fra il camper con e il camper senza è davvero sostanziale e Clauser pesa davvero molto meno di un gigante bianco; 

Nel mio caso particolare il beccheggio non era un problema neanche prima, quanto invece la mia premura era risolvere il rollio del mezzo, che è stato “inesistente” fino a 4 bar, pressione troppo alta che ho voluto solo provare per qualche centinaio di km, alla pressione consigliatomi dai tecnici della ITA la situazione è decisamente ottimale.

Personalmente non posso che consigliarvi questa soluzione, tutto sommato economica e molto diffusa nel mondo del camper per migliorare la stabilità.

Per quanto riguarda Clauser, questa prima prova lo ha migliorato tantissimo e penso che, chiuse altre spese, metterò in lista anche qualche miglioria per le sospensioni anteriori.

Leggi anche: Cosa ho scoperto poco dopo aver installato le sospensioni ad aria!

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